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Questi strani buffi animaletti, sono entrati
nella mia vita proprio per caso;ho sempre amato gli animali, in
particolar modo i gatti, fin da bambina mi sono occupata di gatti
randagi e colonie feline, guadagnandomi l’appellativo di “gattara”.
Passavo intere giornate a seguire i gatti con il disappunto di mia madre
che diceva che non ero mai contenta, che volevo salvare il mondo intero.
Riuscivo sempre a farli adottare e questa per me era la gratificazione
più grande...ma un giorno i miei genitori mi fecero un regalo speciale,
un regalo che inconsapevolmente avrebbe segnato la mia vita... Mi fù
regalata dai miei genitori una coppia di gatti persiani e da lì nacque
la mia passione per l’allevamento...chiaramente tutto questo maturò in
età adulta, quando infatti diventai grande decisi di iniziare ad
allevare a seguito di un enorme dolore...la morte di mio padre...il mio
punto di riferimento più grande,..una persona per me fondamentale a cui
ero profondamente legata, che mi insegnò la vita con assoluta umiltà e
saggezza, che riuscì a trasmettermi questa sensibilità ma anche questa
caparbietà, questa forza interiore che non mi abbandona mai. Un uomo
raro, unico, saggio e colto di cui sento ogni giorno della mia vita la
mancanza, anche a distanza di anni... Chiaramente la mia scelta ricadde
sui gatti persiani che molto bene conoscevo e l’allevamento di questa
splendida razza proseguì diversi anni, non senza sacrifici e delusioni,
ma in fondo imparai a gestire il mio dolore e soprattutto a smettere di
cercare di dare una risposta a tutto e a “convivere”con la vita e con la
morte. Un giorno parlando con una mia cara amica di un periodo di
difficoltà che stava attraversando il mio bambino più grande, lei mi
accennò a questi meravigliosi folletti e mi disse che la presenza di uno
di loro avrebbe sicuramente giovato alla sua situazione ...certo allora
guardavo questi gatti con curiosità per via del loro aspetto molto
particolare, ma non conoscevo certo il loro particolare carattere!
Cristina, la mia amica, aveva posseduto dei devon e me li descrisse come
strane fantastiche creature capaci di dare un affetto e una presenza
fisica come nessun altro gatto sa fare, mi raccontava che questi gatti
vivono in simbiosi con il loro padrone, pretendendo di dormire nel letto
e di stare in braccio quanto più possibile, instaurando un rapporto di
amore morboso. All’inizio ero un po’ scettica, è un gatto come un altro,
mi dicevo, però una parte di me era fortemente incuriosita, tanto che
cominciai le varie ricerche del cucciolo giusto per noi. Alla fine, dopo
diversi mesi scegliemmo una femmina di 5 mesi, per portarla a casa
dovemmo fare più di 10 ore di viaggio in macchina e questa piccola fece
tutto il viaggio di ritorno in braccio a me, facendo le fusa avvolta
nella sua copertina. L’emozione che provai fu tale che non la so nemmeno
descrivere e sentivo che qualche cosa era cambiato. Naturalmente dopo il
suo arrivo, tutto sembrava più bello e non era più possibile farne a
meno, avevamo finalmente trovato il gatto dei nostri sogni! Da lì a
decidere di iniziare ad allevarli il passo fu breve, ma altrettando
breve non fu il concretizzare il tutto. Ci volle molto tempo per
studiare, documentarmi, imparare quanto più possibile sulla razza e su
tutto quello che bisognava sapere, notizie non certo facili da reperire
data la riluttanza di molti allevatori persino a rispondere a qualche
email. Acquistai la mia prima coppia di esemplari, ma ancora il mio
progetto non prese il volo a causa di persone davvero poco corrette nei
miei confronti,“allevatori” il cui solo scopo era vendere. La delusione
fu tale che per un periodo accantonai l’idea, fin che non mi fossi
sentita nuovamente pronta e carica di energia. Quando vidi Coco, capii
che il momento era arrivato! Coco è una gattina di estrema bellezza,
oltre che dal carattere davvero speciale, e lei arrivò in un momento
molto difficile della mia vita in quanto stavo affrontando la mia
separazione e problemi di salute, e mi diede un affetto così grande da
rendere tutto un po’ meno duro. Associo il Devon all’araba fenice,
perchè per me ha significato rinascita. Rinascita di me stessa, della
mia vita, infatti poco dopo ho incontrato il compagno della mia vita,
l’amore della mia vita e tutto ha cominciato a prendere colore e
serenità. Continuo con amore insieme a lui ad allevare questi piccoli
folletti, sperando che ognuno di loro porti un raggio di luce nella vita
di qualcuno, come è successo a me! Desidero ringraziare alcune persone
prima di concludere... Amore mio, grazie per tutto quello che fai per
me, grazie per tutto l’amore che mi fai sentire in ogni attimo, in ogni
piccola cosa che fai, grazie per sostenermi,incoraggiarmi in ogni
momento, grazie per farmi sentire finalmente viva e per sognare insieme
a me, perchè mi hai insegnato che i sogni possono diventare realtà,
basta volerlo con tutto il cuore. Ti Amo! Valentino, Filippo e
Francesco, siete le mie 3 stelline, che riempiono le mie giornate, con i
vostri sorrisi e la vostra gioia di vivere,riuscite a darmi la forza per
andare avanti anche in giorni neri, non potrei più immaginarmi senza di
voi; con i vostri piccoli gesti spesso mi fate capire quanto siano
semplici le cose che contano davvero. Tatta, occupi una parte
importantissima nella mia vita, sei molto più che una sorella, mi è
difficile esprimere a parole quanto bene ti voglio, grazie per essere
sempre al mio fianco. Grazie agli amici che condividono con me la
passione dell’allevamento, che negli anni mi sono rimasti vicini con
amicizia e lealtà. Grazie a Danilo e Olivia per avermi dato fiducia con
i loro gatti che sono orgogliosa di avere con me. Un ringraziamento
davvero grande va a Stefano, che innanzi tutto è una persona
meravigliosa e un amico, e poi il nostro veterinario, grazie per seguire
con così tanto amore il nostro allevamento, per esserci sempre, in
qualsiasi momento e non esiti a scapicollarti anche di notte, anche di
festa anche solo per farci tranquillizzare :-) Grazie a tutti i miei
gatti, passati, presenti e futuri, perchè avete reso la mia vita più
bella, speciale. Come ultimo, ma non in ordine di importanza, ringrazio
te papà, ovunque tu sia, per avermi donato la vita, per avermi fatta
così come sono, pregi e difetti, per questa testardaggine che mi porta
fino in fondo, per questa sensibilità che spesso mi fa male ma che mi fa
sentire viva, per l’innato buonumore, per il sorriso, per l’amore per
l’arte e la natura in tutte le loro forme, ma soprattutto per avermi
concesso l’enorme privilegio di essere tua fig
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